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Il servizio
fornito dalla Lariana Depur SpA è la depurazione dei reflui civili ed
industriali affluenti ai singoli impianti tramite i collettori consortili.
Il
processo di depurazione delle acque di scarico civili ed industriali
è costituito da cinque fasi di trattamento che a loro volta possono essere
ulteriormente suddivise in sezioni specifiche di trattamento come di seguito
specificato:
Trattamenti
meccanici
Con
i trattamenti meccanici si eliminano dalle acque reflue urbane, affluenti
all'impianto di depurazione, le sostanze grossolane
mediante una separazione fisica. Tale separazione avviene specificamente nelle
seguenti fasi:
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Asportazione
materiale lapideo
Il
materiale lapideo, trasportato dalle acque di scarico, cade in apposita
fossa inserita all'interno del canale di adduzione da dove, tramite benna di
carico a chiusura idraulica accoppiata a carro ponte o mediante coclea,
viene asportato e scaricato in contenitore scarrabile.
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Grigliatura
grossolana
Con
la grigliatura grossolana vengono trattenuti i materiali aventi dimensioni
superiori ai 2 ÷ 5 centimetri (legno, stracci, materiale vario) trasportati
dalle acque reflue; la griglia è costituita da una intelaiatura in acciaio
avente barre poste verticalmente e distanziate di 2 ÷ 5 cm. L'asporto
del materiale trattenuto dalle barre può essere fatto in modo manuale od
automatico in funzione della tipologia della griglia.
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Grigliatura
fine
La
grigliatura fine serve a trattenere le particelle sospese aventi
dimensioni superiori ad 1 ÷ 1,5 millimetri; il mercato offre diverse
tipologie costruttive di griglie fini ad es. a gradini, a tamburo, a disco,
ecc. Trattasi sempre di macchine a funzionamento automatico. Il materiale
trattenuto viene inviato ad un compattatore per mezzo di coclea e insaccato.
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Dissabbiatore
Con
la dissabbiatura vengono trattenute le sabbie fini trasportate dalle acque
reflue; la separazione fisica avviene in apposita vasca che, in funzione
della tipologia costruttiva, può essere, di tipo circolare con asporto per
aspirazione centrale delle sabbie, oppure di tipo rettangolare con asporto
per aspirazione delle sabbie mediante pompa installata in carro ponte va e
vieni. Le sabbie estratte sono inviate al dissabbiatore statico munito di
coclea inclinata per il caricamento del cassone contenitore.
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Sollevamento
Generalmente
le acque reflue urbane devono essere sollevate alfine di consentire loro di
attraversare le diverse sezioni dell'impianto di depurazione che
si susseguono idraulicamente. Il sollevamento può essere posto, in funzione delle quote,
sia successivamente alla asportazione del materiale lapideo sia successivamente
ai pretrattamenti meccanici sopra descritti. Le acque vengono sollevate alle
successive sezioni dell'impianto per mezzo di pompe di tipo sommergibile
installate in pozzi di sollevamento adeguatamente attrezzati con paratoie di
separazione. |
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Omogeneizzazione
In
funzione della tipologia di impianto può essere presente una vasca
avente lo scopo sia di omogeneizzare il carico inquinante affluente sia di
equalizzare le portate da inviare ai successivi trattamenti. All'interno
della vasca sono installati dei miscelatori sommergibili ed un sistema di
aerazione per evitare fenomeni di anaerobiosi. |
Trattamenti
biologici
Con
i trattamenti biologici s'intende eliminare dalle acque reflue urbane, affluenti
all'impianto di depurazione, le sostanze organiche ed inorganiche che possono
essere assimilate in via aerobica e/o anaerobica da parte dei batteri e
dei microrganismi che fanno parte dell'ecosistema.
Nel trattamento biologico
dove viene favorita la crescita e le riproduzione batteriche si distinguono le seguenti fasi:
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Denitrificazione
Con
la denitrificazione viene ridotta la quantità dei nitrati presenti nel
liquame trattato, che verrà successivamente avviato allo scarico.
La
denitrificazione è il processo biologico di riduzione dei nitrati per mezzo
di batteri denitrificanti presenti in ambiente anossico. I microrganismi
denitrificanti metabolizzano la sostanza organica utilizzando come fonte di
ossigeno l'ossigeno dei nitrati e riducendo quest'ultimi ad azoto.
I residui
della reazione di denitrificazione, in sintesi, sono: microrganismi e
azoto gassoso.
La
reazione avviene in vasche di opportune dimensione dove vengono posti in
contatto i fanghi di ricircolo, contenenti i batteri denitrificanti, e/o il
liquame proveniente dal processo di ossidazione - nitrificazione, contenenti
i nitrati, e le acque reflue in ingresso che contengono il carbonio organico
biodegradabile. |
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Ossidazione
- Nitrificazione
Con
la ossidazione - nitrificazione vengono ridotte le quantità di sostanze
organiche e di ammoniaca presenti nelle acque reflue urbane.
L'ossidazione è il processo biologico di metabolizzazione delle sostanze
organiche e di ossidazione dell'ammoniaca, per mezzo di batteri aerobi e
nitrificanti.
I residui
della reazione di ossidazione - nitrificazione, in sintesi, sono:
microrganismi, nitrati, acqua e anidride carbonica.
La
reazione avviene in vasche di opportune dimensione dove vengono posti in
contatto le acque reflue provenienti dalla omogeneizzazione e/o dalla
denitrificazione con i microrganismi aerobi e nitrificanti e l'ossigeno
loro necessario per il metabolismo; i microrganismi, comunemente
denominati fango biologico, vengono mantenuti in concentrazione di circa 3
÷ 5 gr./lt.
A
mezzo di un sistema di compressione e distribuzione di aria in microbolle
viene fornito l'ossigeno necessario alla metabolizzazione delle sostanze
organiche e alla ossidazione dell'ammoniaca contenuti nel liquame.
Il
processo di ossidazione - nitrificazione determina una crescita batterica,
quantificata in circa 0,2 ÷ 0.3 gr. per kg. di COD trattato, che deve
essere giornalmente asportata e smaltita.
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Decantazione
/ Ricircolo fanghi
La
decantazione è la fase di separazione fisica del fango
biologico, prodotto nel
trattamento di ossidazione, dall'acqua depurata che lo contiene.
La
decantazione viene effettuata in vasche circolari munite di sistema raschia
fanghi.
Il
fango depositatosi sul fondo del decantatore con una concentrazione di circa
6 ÷ 8 gr./lt. viene, tramite pompe, in parte ricircolato nelle vasche di
ossidazione con lo scopo di mantenere in queste la concentrazione ottimale
di microrganismi ed in parte, denominato "fango di supero",
inviato al trattamento fanghi.
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Trattamenti
chimico - fisici
Lo scopo dei
trattamenti chimico - fisici è quello di rimuovere dalle acque trattate
biologicamente le sostanze colloidali e sospese residue, parte delle sostanze
organiche non biodegradabili (colore e tensioattivi) e i microrganismi residui.
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Chiariflocculazione
La
chiariflocculazione è un trattamento effettuato con lo scopo di eliminare
dalle acque trattate biologicamente parte delle sostanze sospese e
colloidali.
Il
contatto fra acqua da trattare, sale di alluminio e
polielettrolita avviene in una vasca di reazione munita di agitazione
lenta.
La
separazione del fiocco di fango dall'acqua limpida che lo
contiene viene effettuata in decantatori di tipo lamellare.
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Decolorazione
- Ozonizzazione
Le
acque trattate presentano una colorazione residua derivante dalla presenza
di coloranti non metabolizzati nel processo biologico.
Al fine di
ridurre o eliminare
detta colorazione vengono utilizzati prodotti organici decoloranti,
dosati nella vasca di ossidazione, oppure si applica il processo di ossidazione mediante reazione con
ozono.
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Ozonizzazione
L'ozonizzazione
consente una reazione di ossidazione violenta fra l'ozono (O3)
e le residue sostanze organiche presenti nell'acqua trattata, prima di
essere avviata allo scarico.
L'ozono ha
anche un effetto battericida.
L'ozono viene prodotto in
reattori sottoponendo l'ossigeno gassoso a scariche elettriche.
La
miscela gassosa di ossigeno e ozono viene inviata alle vasche di contatto,
a tenuta di gas, dove è diffusa nell'acqua attraverso setti porosi.
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Trattamento
e smaltimento fanghi
I
microrganismi cresciuti a seguito della metabolizzazione delle sostanze
organiche, il cosiddetto "fango di supero", sono allontanati dal sistema
depurativo e smaltiti nel seguente modo:
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Digestione
La
digestione è un processo biologico finalizzato alla riduzione della massa
di microrganismi separati con il fango di supero; può essere di tipo
anaerobico o aerobico.
I residui
della reazione di digestione, dopo la riduzione della massa di
microrganismi sono in sintesi:
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per
la digestione anaerobica: metano, idrogeno solforato; |
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per
la digestione aerobica: acqua e anidride carbonica. |
In
quest'ultimo caso il fango di
supero asportato dai decantatori secondari viene inviato alla vasca di
digestione aerobica dove viene ossidato con ossigeno, insufflando aria e/o ossigeno
gassoso e/o ozono esausto proveniente dall'impianto di ozonazione.
Un'aliquota
di fango di ricircolo viene prelevato e inviato ad un'impianto di
ozonolisi, che è un processo di lisi cellulare in grado di ridurre in
maniera significativa la produzione di fango di supero.La lisi consiste
sostanzialmente nella rottura delle pareti cellulari dei batteri che
avviene venendo a contatto con la molecola di ozono.
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Addensamento
Con
l'addensamento del fango digerito si riduce ulteriormente il volume della
massa separandone l'acqua contenuta sino ad ottenere una concentrazione di
sostanza secca di circa 30 ÷ 40 gr./lt.
Il
fango proveniente dal ricircolo fanghi e/o dalla digestione aerobica viene
addensato e successivamente disidratato, mentre
l'acqua drenata è ricircolata in testa alla linea liquame dell'impianto.
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Disidratazione
meccanica
I fanghi provenienti dall'addensamento e/o dalla digestione biologica vengono
ulteriormente ridotti di volume mediante disidratazione meccanica con centrifughe.
Dopo centrifugazione il fango, contenente circa il
18 ÷ 21% di sostanza secca, è avviato allo stoccaggio per mezzo di coclee
trasportatrici.
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Stoccaggio
In
attesa del conferimento per lo smaltimento finale come rifiuto speciale, il fango
disidratato viene stoccato in appositi silos muniti di sistema
di caricamento dei cassoni adibiti al trasporto.
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Deodorazione
All'interno
dei nuovi locali dell'edificio pretrattamenti, realizzato presso
l'impianto Alto Seveso, si è previsto un doppio trattamento di
deodorizzazione dell'aria, in particolare: un trattamento chimico - fisico
che prevede di trattare l'aria prelevata dai trattamenti di disidratazione
fanghi e di stoccaggio fango disisdratato anche durante il suo caricamento
sui cassoni degli automezzi autorizzati. questo trattamento prevede che
l'aria sia fatta passare e trattata in uno scrubber e un trattamento con
zeolite per l'aria del locale stacci e cassoni sabbia e stoccaggio
grigliato.
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Essiccazione
Il
fango stoccato nel silos, prima di essere avviato allo smaltimento, può
essere ulteriormente disidratato in impianto di disidratazione termica a
film sottile; dopo l'essiccamento il contenuto di sostanza
secca nel fango si eleva a circa il 80 ÷ 90 %.Attualmente il trattamento è
dismesso. |
I
controlli
Il processo
di depurazione è costantemente sorvegliato sia mediante controlli
analitici sia con un controllo del processo.
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Controlli
analitici
Le analisi
giornaliere sono eseguite sulle acque reflue urbane in ingresso, nelle fasi di
trattamento di depurazione intermedie e nelle acque trattate allo scarico.
Il prelievo
dei campioni da analizzare è effettuato con campionatori automatici
proporzionali alla portata per le acque reflue in ingresso e allo scarico e
con attrezzo per il campionamento istantaneo
per le fasi intermedie. |
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Controllo
del processo
Il
controllo del processo viene attuato in automatico nelle varie fasi di
trattamento mediante supervisori PLC che effettuano un monitoraggio
continuo delle macchine e delle apparecchiature.
I PLC sono
collegati con un server di rete centrale il quale elabora i dati pervenuti
è in funzione dei parametri di controllo impostati ne verifica la
rispondenza inviando, se del caso, segnalazione di allarme.
Le
segnalazioni di allarme sono inviate al personale in servizio per il loro
intervento 24h su 24h. |

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